Accademia musicale MiFa
Accademia musicale MiFa

Accademia musicale MiFa

Accademia musicale MiFa

l’Accademia musicale MiFa, un centro di formazione altamente specializzato

Con l’articolo di oggi ho il piacere di presentare l’Accademia musicale MiFa, un centro di formazione altamente specializzato; propongono corsi di strumento adatti a tutte le età e vuole essere un luogo di aggregazione ed incontri musicali.

1) Quando e come è nata l’Accademia MiFa?

L’Accademia Musicale MiFa nasce dall’idea di Fabio Selvini e Mirco Bussi nell’estate del 2016. Dopo svariate esperienze nel campo dell’insegnamento decidiamo di creare un luogo di aggregazione dove l’allievo è al centro dell’attenzione e dove si seguono i ritmi di apprendimento in modo completo a preciso. Per noi è fondamentale insegnare l’arte della musica e far capire questo bellissimo mondo a grandi e piccini.

2) Che corsi offre la scuola?

La particolarità della nostra offerta formativa sta proprio nell’unione di corsi classici e corsi moderni. Consci dell’importanza dei gusti musicali, si cerca di capire l’indirizzamento da dare all’allievo in base allo strumento scelto ed in base all’età dell’allievo stesso. Partiamo con i corsi di propedeutica musicale (dai 2 anni ai 5 anni), dai 6 anni invece si può scegliere il proprio strumento come ad esempio pianoforte, chitarra (classica, acustica ed elettrica), clarinetto, canto, sassofono, batteria, basso, violino, violoncello, flauto traverso, ukulele, tromba. Le lezioni sono tutte frontali con il proprio docente. Fin dall’inizio siamo partiti con i laboratori musicali per adulti e ragazzi e da quest’anno abbiamo attivato anche l’orchestra per i più piccoli.

3) Purtroppo con le nuove ordinanze a causa dell’emergenza corona virus, le scuole hanno dovuto chiudere, riuscite comunque a svolgere lezioni online di strumento? Che riscontro avete avuto ?

Fin dall’inizio delle ordinanze per le scuole (24 febbraio) la nostra attività ha subito una chiusura immediata. Dopo la prima settimana per capire come comportarci per preservare al meglio la salute dei nostri allievi, abbiamo deciso di attivare le lezioni di strumento online. Le lezioni ovviamente non sono equiparabili ad una lezione classica poiché l’infrastruttura in Italia non è pronta, ed alcuni nostri allievi non avevano neanche un portatile o un tablet. Fortunatamente abbiamo adottato una soluzione che anche con un semplice cellulare si potesse seguire la propria lezione diretta con il docente, abbiamo spiegato come interfacciarsi e creato video dove insegnavamo ad installare le applicazioni che ci servivano per raggiungere tutti i nostri allievi. Fin da subito abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte dei genitori e degli allievi, tutti hanno capito la situazione che si stava delineando e di questo non possiamo che ringraziarli per la fiducia concessaci. I genitori sono molto entusiasti perché permette di far passare in spensieratezza un’ora della settimana in questo momento difficile. La musica non può che aiutare in questi momenti.

4) State lavorando ad altri progetti in questo momento?

Attualmente avevamo in programma concerti dei nostri allievi a marzo ed aprile, il saggio di fine anno ed un campus estivo. Purtroppo molti di questi progetti sono stati rimandati a data da destinarsi. La nostra macchina comunque non si è fermata, stiamo lavorando per recuperare tutti i concerti in futuro e pensiamo già all’anno ‘20/’21 con la ripresa dell’orchestra e di tutti i corsi di musica d’insieme che attualmente sono in standby.

5) Avete, invece, in mente dei progetti futuri che vi piacerebbe realizzare? Se potreste esprimere un desiderio cosa vorreste chiedere?

Il nostro sogno è quello di permettere ai nostri allievi di farsi sentire il più possibile e fargli capire che la cultura musicale è un’ottima realtà di svago e di lavoro. Questa situazione ci deve dare uno sprone per capire che tutto può succedere nella vita, ma sta a noi cercare di migliorare le cose e fare in modo che anche i momenti difficili possano diventare importanti trampolini di lancio per il futuro.

6) L’iniziativa nata in tutta Italia “la cultura non si ferma” secondo voi può tenere viva la voglia dei giovani di continuare a fare musica, sentendosi parte di una comunità più ampia?

Sicuramente avere una comunità più ampia con la quale confrontarsi può tenere viva la voglia di fare musica. A questo dovrebbero seguire però degli incentivi concreti per aiutare le famiglie in futuro ad investire nella cultura e nella musica, perché suonare uno strumento aiuta a risolvere problemi, forma un metodo di studio efficace e invoglia l’allievo ad un costante miglioramento.

Rimanete sempre aggiornati sulle attività culturali che stanno aderendo a questo progetto

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