Coro Coelacanthus

Coro Coelacanthus

Il Coro Coelacanthus nasce dalla necessità di creare in città un nuovo coro che dia il giusto riscatto alla musica corale fra i giovani e non solo.

IL NOME

Il Coro Coelacanthus è uno dei più antichi vertebrati dotati di mascelle. Si è sempre pensato che questo pesce fosse estinto da milioni di anni, ma nel 1938 ne venne scoperto un esemplare nel canale di Mozambico. I celacanti sono da considerarsi veri e propri fossili viventi, sopravvissuti a migliaia di anni di evoluzione: il nostro canto è fatto di voci giovani, di antiche e nuove melodie incastonate nella cornice del coro, una solida realtà con secoli di storia alle spalle.

IL GRUPPO

La formazione corale, coro polifonico a voci miste, conta circa 13 giovani elementi. Fra loro ci sono alcuni studenti di musica, ex studenti che continuano a coltivare la passione per la musica e anche giovani appassionati con la voglia di mettersi in gioco, spesso con ottimi risultati.

Il repertorio, sempre in evoluzione, spazia fra stili e periodi musicali diversi: oltre al repertorio sacro tocca i madrigali rinascimentali arrivando alla musica corale dei nostri giorni, comprese composizioni inedite di una corista, Noemi Conti, studentessa del corso di composizione del conservatorio cittadino e cofondatrice del coro.

IL DIRETTORE

Davide Dell’Oca

Il Coro Coelacanthus è diretto da Davide Dell’Oca, 23 anni, già direttore del Coro dell’Immacolata di Lora. Inizia gli studi musicali da ragazzino con lo studio del pianoforte e dell’organo e si avvicina alla direzione, disciplina che tutt’oggi studia e approfondisce con i maestri Fausto Fenice, Antonio Eros Negri e Michelangelo Gabbrielli come studente del corso di direzione e composizione corale del Conservatorio “G. Verdi” di Como, dove fa parte delle seguenti formazioni corali: “Gregorianisti del Conservatorio di Como”, diretti dal M° Fausto Fenice, “Schola cantorum”, diretta dal M° Antonio Eros Negri e “Concentus vocum”, diretto dal M° Michelangelo Gabbrielli.

IL CORO DURANTE L’EPIDEMIA

Purtroppo, come accaduto per molte realtà, anche il nostro coro ha risentito a causa del distanziamento sociale. Le prove sono state immediatamente interrotte a fine febbraio, inizialmente con la speranza di poterle riprendere in tempi brevi. Tuttavia, come noto, il lockdown ha imposto un brusco arresto al mondo della musica, annullando concerti e in alcuni casi intere stagioni o rassegne; nel nostro caso abbiamo perso due concerti, con molto rammarico visto l’entusiasmo dei coristi.

Il danno, purtroppo, risulta molto più esteso per due motivi: l’incertezza della ripresa fa sì che è inutile fare progetti a lungo termine, impegnandosi nella preparazione, quando non è ben chiaro come e in che modo riprenderà tutto. Inoltre le prove, attività cardine per un coro, sono bloccate e senza esse risulterà molto lenta anche la ripresa dell’attività concertistica, una volta finita l’emergenza. Risulta difficoltoso pensare a delle prove virtuali sulle piattaforme digitali, poiché a causa dei ritardi di trasmissione dell’audio è impossibile fare prove di insieme e sviluppare la concertazione dei pezzi.

IL DOPO

Una volta finita l’emergenza ci auguriamo di poter recuperare gli appuntamenti persi e di poter continuare con impegno la nostra attività. Inoltre già prima del blocco ci eravamo attivati per trovare una sala prove adatta e allargare l’organico (tutti gli appassionati sono bene accetti, per informazioni rimandiamo più che volentieri ai contatti scritti sotto).

I progetti sono molti, primo fra tutti organizzare un concerto di beneficenza per i medici, o ospedali, o per la ricerca: sarebbe un modo carino con cui donare un piccolo “grazie” per il loro enorme lavoro durante l’emergenza.

CONTATTI

Instagram: corocoelacanthus

Mail: corocoelacanthus@gmail.com

Rimanete sempre aggiornati suLle attività culturali che stanno aderendo a questo progetto e visitare il sito.

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