Itinerari lariani tra poesia e territorio.

itinerari lariani tra poesia e territorio

Itinerari lariani tra poesia e territorio.

Una conversazione con Pietro Berra e l’iniziativa del Sentiero dei Sogni.

  • Riguardo ai progetti “Lake Como Poetry way” e “Sentiero dei sogni” mi può aiutare a capire in che relazione sono e che finalità hanno?

La Lake Como Poetry Way è uno dei progetti sviluppati da Sentiero dei Sogni, che è un’associazione di promozione sociale fondata da me, con altre persone appassionate di cultura e territori, nel 2017. Ci impegniamo per promuovere la conoscenza dei luoghi e delle storie di cui sono stati teatro, o che hanno ispirato, sia organizzando iniziative culturali “ambientate” sia creando sistemi permanenti di fruizione attiva e consapevole dei paesaggi.

faro voltiano dall'alto

La Lake Como Poetry Way rientra tra questi ultimi: è un percorso permanente di 16 km, dal valico di Roggiana tra Maslianico e Vacallo fino al Faro Voltiano di Brunate, raccontati attraverso 16 autori che li hanno vissuti/cantanti, dai Plinii ad Alda Merini, e scandito da 12 casette per lo scambio di libri, con l’aggiunta, nel tratto di mulattiera tra Como e Brunate, di una trentina di cartelli poetici in italiano e inglese legati sempre ad autori che hanno frequentato queste zone oppure al tema del bosco e del cammino. Con una rete di una dozzina di associazioni, enti e scuole, che abbiamo creato noi dal basso, ci prendiamo cura di tutto questo, lo implementiamo costantemente e, grazie in particolare a un accordo quadro che abbiamo firmato tre anni fa con Wikimedia Italia per far conoscere il territorio lariano e i nostri progetti attraverso i canali Wiki, abbiamo creato una guida digitale su Wikivoyage, guida turistica free mondiale, in italiano e inglese, pure questa sempre aggiornabile.

Anche perché si tratta di un work in progress, sia sotto il profilo dell’approfondimento culturale e del recupero/valorizzazione degli spazi già toccati dal percorso, sia per quanto riguarda l’estensione della stessa Lake Como Poetry Way, aperta a tutti i Comuni interessati ad aderirvi.

  1. So che organizza camminate su questi percorsi, che riscontro hanno, sono frequentate anche da giovani?

L’associazione Sentiero dei Sogni è nata letteralmente in cammino, proprio dal progetto “Passeggiate Creative” che avevo presentato nel 2015 per una call aperta dai Comuni di Como, Brunate e Cernobbio in cerca di idee innovative a sostegno della loro candidatura a capitale italiana della cultura. Arrivarono tra le 10 città finaliste, ma non vinsero, tuttavia ritennero di realizzare ugualmente il programma di quattro percorsi, sulle orme di Alda Merini, Alessandro Volta, Luchino Visconti e Antonio Sant’Elia, che avevo presentato per la prima annualità, il 2016.

Giardino della valle, scambio libri

La Lake Como Poetry Way rientra tra questi ultimi: è un percorso permanente di 16 km, dal valico di Roggiana tra Maslianico e Vacallo fino al Faro Voltiano di Brunate, raccontati attraverso 16 autori che li hanno vissuti/cantanti, dai Plinii ad Alda Merini, e scandito da 12 casette per lo scambio di libri, con l’aggiunta, nel tratto di mulattiera tra Como e Brunate, di una trentina di cartelli poetici in italiano e inglese legati sempre ad autori che hanno frequentato queste zone oppure al tema del bosco e del cammino. Se funziona, saranno, e già sono, loro a diventare, insieme a noi, ambasciatori del lago di Como per il mondo, accendendo mille riflettori su tanti luoghi preziosi defilati rispetto, per fare un esempio non a caso, alla villa di George Clooney.

Alla prima passeggiata, lungo la mulattiera tra Como e Brunate che aveva fatto conoscere i nonni della Merini, si presentarono 500 persone, dalla successiva abbiamo sempre messo un numero chiuso tra un minimo di 100 e un massimo di 200 partecipanti, a seconda dei percorsi, e finora ne abbiamo realizzati 77 sempre con il “tutto esaurito”. L’età media dei partecipanti, rilevata scientificamente dall’Università Luiss di Roma attraverso un’indagine finalizzata a portare le Passeggiate Creative come best practice a Ravello Lab-Colloqui internazionali 2017, non è “verdissima” (50-55 anni) con una prevalenza netta di donne (poco meno del 70%). Statistiche analoghe abbiamo riscontrato rispetto alla partecipazione online sul canale youtube dell’associazione nel periodo della quarantena. Coinvolgere giovani e giovanissimi è una sfida che ci interessa molto, e che riguarda l’intero mondo della cultura, considerando che le statistiche appena citate sono quelle che si colgono con un colpo d’occhio anche quando assistiamo agli incontri proposti da molti festival.

Abbiamo realizzato tre iniziative assieme a una delle associazioni più giovani e dinamiche del territorio comasco, Arte Migrante, invitato giovani musicisti e poeti a intervenire con performance in diverse passeggiate, coinvolto scolaresche nei nostri progetti, realizzato una “baby passeggiata leggendaria” per i bambini, e, proprio pochi giorni fa, partecipato al bando Youth bank di Fondazione Comunità Comasca con tre ragazze under 25, due delle quali hanno scelto di fare la tesi di laurea, rispettivamente in Scienze dei beni culturali e Scienze del turismo, su differenti aspetti della Lake Como Poetry Way. Tuttavia i giovani che partecipano spontaneamente, o che contribuiscono a organizzare, cosa ancora più importante, le iniziative promosse dalla nostra associazione, sono ancora pochi. Riteniamo lo scambio intergenerazionale di sensibilità e competenze fondamentale per progredire, quindi, cari ragazzi: fatevi avanti, noi “vecchi” (manca poco ai mie primi 45 anni) non smetteremo di cercarvi e vi aspettiamo a braccia aperte.

Cartelli poetici salita San Donato Como
  1. Su quali progetti collaborate con le scuole?

Dal 2017, grazie anche ad alcuni insegnanti che si sono avvicinati e associati a Sentiero dei sogni, collaboriamo stabilmente con Enaip Como, che ha coinvolto i ragazzi dei corsi turistici come reporter di due cicli di Passeggiate Creative “sulle orme di Volta”. Sul sito www.passeggiatecreative.it trovate le brochure in italiano e inglese da loro prodotte con l’intento di rendere fruibili i percorsi a tutti, anche in forma autonoma. E i loro compagni dei corsi di ristorazione sono invece presenza fissa e molto apprezzata all’evento che organizziamo alla fine di ogni anno nella Sala Bianca del Teatro Sociale per premiare i vincitori di un altro progetto da noi promosso con Wikimedia Italia, il concorso fotografico Wiki Loves Lake Como, e presentare i progetti dell’anno successivo. Con le Orsoline di Como e un liceo di Santiago de Compostela, reciprocamente impegnati in un programma di scambi internazionali, abbiamo sia organizzato passeggiate per conoscere il territorio comasco e i suoi protagonisti sia lavorato sulla poesia di lingua spagnola. I ragazzi del corso di teatro del Liceo “Volta” sono intervenuti con letture (e anche musiche) in diverse passeggiate.

Como Passeggiata Villa Olmo Passeggiata

Nell’anno scolastico appena terminato, abbiamo fatto un lavoro impegnativo di traduzione partecipata di un libro di viaggio di Mary Shelley, l’autrice di “Frankenstein”, inedito in Italia, e di riscoperta e racconto delle località lariane da lei descritte, con alcune classi del Liceo “Teresa Ciceri” e dell’Istituto tecnico economico “Caio Plinio”. Da tre anni, inoltre, siamo tra i partner del concorso “Ciakkare”, dedicato a cortometraggi realizzati da studenti delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale della provincia di Como, nel quale abbiamo stimolato i giovani a scoprire, scrivere e girare storie legate ai temi culturali e ambientali che portiamo avanti, con diversi risultati interessanti e alcuni persino sorprendenti.

  1. C’è sensibilità da parte dell’amministrazione pubblica su questi progetti?

C’è sensibilità da parte di diversi amministratori e funzionari pubblici, alcuni sono addirittura illuminati, però manca ancora, o meglio stiamo cercando di costruire, forme più strutturate ed efficienti di collaborazione tra pubblico e privato in campo culturale. Una frammentazione sul fronte degli operatori culturali, e una capacità di risposta non sempre adeguata da parte delle amministrazioni pubbliche, sono due problemi del territorio lariano che finiscono per penalizzarlo rispetto a molte altre realtà italiane e internazionali. Non a caso tutti i progetti che proponiamo prevedono di essere realizzati in rete, così intanto la costruiamo dal basso. Due enti in particolare, Camera di Commercio e Fondazione Alessandro Volta, un anno e mezzo fa si sono finalmente, e meritoriamente, assunti l’onere di costruire un Piano integrato della cultura, noi di Sentiero dei Sogni ci siamo impegnati parecchio per portare idee e un progetto, quello del Parco Letterario “Da Plinio a Volta. Viaggio nelle scienze umane”, utili per fare un lavoro di squadra a favore dell’intero territorio lariano. L’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, e la decisione non lungimirante di Regione Lombardia di rinviare al prossimo anno un bando cui avevamo partecipato (lo scorso novembre, non ieri) tutti insieme, stanno mettendo a dura prova il sistema che avevamo appena cominciato a creare… Noi, e altre associazioni con cui abbiamo imparato a confrontarci costantemente, ci siamo, speriamo che le Amministrazioni rinsaldino presto i ranghi e riescano a tornare a occuparsi anche della cultura. Senza la quale ripartirà tutto zoppo, in primis il turismo cui giustamente tengono (e teniamo) tanto.

  1. So che è un grande amante della poesia e scrittore lei stesso; come si può appassionare i giovani?
Itinerari lariani tra poesia e territorio

Con l’esempio, con la condivisione e offrendo loro spazi e tempi adeguati per provare a esprimersi. Nella mia vita ho sperimentato che di poesia nei ragazzi ce n’è tanta, per farla uscire fuori funzionano le letture a scuola, ma non quelle dove leggo solo io e loro sono fruitori più o meno passivi, bensì quelle in cui vi è uno scambio e provano a far sentire a me e ai loro compagni ciò che suscita in loro emozione quando leggono e ciò che scrivono.

Perché non sono pochi i giovani e giovanissimi che, stimolati o meno dai loro insegnanti, scrivono poesie. La conferma mi viene dal Premio internazionale di letteratura “Alda Merini” di Brunate, che presiedo: alla sezione “giovani” (under 18) ne abbiamo dovuta aggiungere da tre edizioni anche una riservata alle scuole, perché ai tanti che partecipavano in forma spontanea si sono aggiunte numerose classi coordinate da insegnanti, e farli concorrere insieme non aveva più senso. Così abbiamo valorizzato entrambe le esperienze.

  1. Come è nata questa idea di coniugare poesia e territorio?

Da una duplice constatazione: la poesia nelle librerie la si trova di solito reclusa nello scaffale più nascosto, eppure ci sono stati e continuano ad esserci poeti capaci di illuminare la nostra quotidianità con i loro versi, e nello stesso modo sono stati dimenticati tanti luoghi vicini a noi, ricchi di quella che in senso metaforico chiamiamo sempre e comunque “poesia”. Perché non unire le sue “poesie” per rafforzare entrambe? Il primo esperimento l’ho fatto al festival ParoLario nel 2012 portando alcuni poeti nati negli anni ’80, raccolti allora dall’editore Ladolfi in una antologia, a camminare e leggere su quello che secondo me poteva e doveva essere una parte importante del futuro di Como, il Chilometro della conoscenza, allora ancora chiuso nonostante fossero finiti i lavori. Rischiò di saltare fino all’ultimo momento e riuscimmo a realizzarla solo convincendo gli uffici comunali ad autorizzare la manifestazione come “visita al cantiere”. Bene, si presentarono 500 persone che rimasero fino all’ultimo ad ascoltare i giovani poeti a loro fino a quel momento sconosciuti. Il binomio si è confermato vincente sia a livello nazionale, nel Grand Tour poetico che curai nel 2014-2015 con amici poeti della Puglia (Giampaolo Mastropasqua), di Roma (Flaminia Cruciani) e di Milano (Tomaso Kemeny e Paola Pennecchi), sia nelle Passeggiate Creative di cui abbiamo già parlato e che per il 90% abbiamo realizzato nel Comasco, ma che portiamo ovunque, quando e dove ci propongono collaborazioni.

  1. Esistono realtà simili all’estero?

Di sicuro vi è un’attenzione che si sta diffondendo a livello planetario per temi e progetti come quelli che stiamo sviluppando noi qui a Como e ce ne accorgiamo perché ogni tanto qualcuno ci contatta dall’estero. Basti pensare che proprio nel 2016, l’anno in cui siamo partiti, è uscito in tutti i continenti il libro “La storia del mondo in 500 camminate” (in Italia edito da Rizzoli) seguito nel 2018 da “La storia del mondo in 500 viaggi in treno” e a breve è atteso, in prima battuta nei paesi di lingua inglese, “500 inspiring walks”, ovvero “500 cammini dell’ispirazione” sulle orme di scrittori, poeti, musicisti, tra i quali uno degli autori, l’inglese Kiki Deere, ha inserito anche la nostra Lake Como Poetry Way, della quale aveva già recentemente scritto sul quotidiano londinese “The Telegraph”, dopo averci scoperti grazie a un passaparola partito dall’infopoint turistico di Como. Da due anni collaboriamo con una onlus tedesca “Aurelia eV”, nata nel 2010, e che ci ha trovati online perché era alla ricerca di nuove mete per viaggi letterari dedicati a studenti tedeschi neodiplomati.

itinerari lariani tra poesia e territorio

Anche il rapporto con Santiago de Compostela, nato attraverso le due scuole “gemelle” di cui ho già accennato, è partito dal reciproco desiderio di far conoscere aspetti diversi dei rispettivi territori: il lago di Como non è solo bellezza, grandi ville e personaggi illustri e Santiago non è solo cammino e spiritualità, ma entrambe le città hanno delle storie nascoste da scoprire e raccontare esplorandole a piedi. Lo stesso abbiamo appena cominciato a fare con il Cile e l’Uruguay.

  1. Sta lavorando a qualche nuovo progetto attualmente?

Sì, il rapporto con il Cile e l’Uruguay cui ho appena accennato, è legato al nuovo progetto “Dalle Alpi alle Ande”, già online sul sito omonimo che abbiamo realizzato all’inizio di quest’anno: si tratta di un piccolo museo vivo e partecipato della grande emigrazione dal lago di Como al Sud America, che avvenne tra il 1842 e i primi del Novecento. Anche in questo caso, attraverso le storie degli emigranti, e di personaggi illustri a loro collegati come Pablo Neruda (partecipa al progetto anche suo nipote, e nostro amico, Rodolfo Reyes), esploriamo luoghi lontani e le connessioni storiche, culturali e umane che li avvicinano.

Il museo avrà in futuro anche una sede fisica a Bene Lario, grazie alla collaborazione del Comune, che vanta in Cile una comunità di emigranti così ampia e ancora legata al paese d’origine da risultare decisiva in termini numerici quando ci sono le elezioni amministrative. Nel corso dell’estate, poi, vedrà la luce l’ultimo prodotto della collaborazione con il liceo Ciceri e il Caio Plinio sul progetto “Mary Shelley a zonzo sul lago di Como”: il libro con la traduzione integrale del primo volume dei “Rambles in Germany and Italy”. E stiamo cercando di dare una veste editoriale anche a “Como un quadro”, progetto con cui un anno e mezzo fa abbiamo cominciato a raccontare il lago di Como attraverso cento (e più) opere d’arte che lo ritraggono, sparse nei musei di tutto il mondo. Sarà il secondo volume della collana “Passeggiate Creative”, parallela ai percorsi sul campo, inaugurata lo scorso anno, in sinergia con l’editore New Press, con il mio libro “I laghi delle stelle. Itinerari cineturistici d’acqua dolce in Lombardia”, del quale sta per uscire una seconda edizione in formato ebook. Nel centenario di Gianni Rodari stiamo realizzando anche un progetto intergenerazionale per adulti e bambini, che ha per titolo una sua filastrocca dedicata al Lario, “Como nel comò”, rivelatasi una straordinaria metafora/profezia della quarantena dovuta al coronavirus. Potrei andare avanti a lungo, ma mi fermo qui e vi invito a scoprire il resto sul nostro sito www.sentierodeisogni.it e sui nostri social (cercate Sentiero dei Sogni e Passeggiate Creative su facebook, instagram e youtube). Ora siamo pronti a uscire, come Dante, “A riveder le stelle”, titolo dell’ultimo progetto nato dopo il lockdown…

  1. Ha qualche sogno che le piacerebbe realizzare?

L’importante per me, e per noi di Sentiero dei Sogni, è non smettere di credere, che, come scrisse Alda Meini, “di notte gli alberi camminano o diventano sogni”, consapevoli, e qui ci viene in aiuto Shakespeare, che noi stessi “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”. Il bello di esplorare i sentieri è rimanere curiosi e scoprire man mano le sorprese che ci riservano. Detto questo, ammetto che rimarrei male se non dovesse avverarsi il sogno di creare attorno al lago di Como un sistema permanente di itinerari d’autore, che leghino e raccontino al mondo il museo a cielo aperto in cui viviamo (come ben capì e scrisse tra i primi, nel XVI secolo, proprio il creatore del primo museo del mondo, il comasco Paolo Giovio), sogno che risponde al nome del Parco Letterario “Da Plinio a Volta. Viaggio nelle scienze umane”, in cui siamo riusciti, assieme a Fondazione Volta, a coinvolgere oltre trenta tra enti, associazioni e scuole, e che avrebbe dovuto vederla luce lo scorso marzo e invece è rimandato al 2021 per i tanti imprevisti capitati quest’anno.

Foto di: Andrea Butti, Valerio Carletto, Mirna Ortiz Lopez, Pietro Berra e Riccardo Ortelli via Wikimedia Commons

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