Melos libreria musicale

Melos libreria musicale

Melos Libreria Musicale

Melos libreria musicale: una piccola ma importante realtà comasca. Ho intervistato Daniela Romanò, proprietaria ormai da più di 35 anni

Melos libreria musicale

Quando hai aperto la libreria musicale Melos?

Ho aperto nel 1984, poco dopo una laurea in Scienze politiche, quando ero prossima al diploma di pianoforte. All’epoca gli scaffali non erano ancora pieni di libri e spartiti come lo sono ora e in fondo alla libreria, nascosto alla vista, c’era e c’è tuttora un pianoforte sul quale mi esercitavo in vista del diploma.

Come mai la scelta di aprire una libreria musicale?

La libreria, che ho chiamato Melos, che significa in greco Suono, all’epoca era quasi unica in Italia. L’idea mi era venuta in mente visitando alcune città francesi, che avevano anche in città medio piccole come la nostra, una libreria musicale.

L’interesse sempre maggiore alla musica, alla didattica musicale in e soprattutto la nascita di un conservatorio in città hanno fatto il resto.

Di che cosa si occupa?

Di fatto una caratteristica particolare di una libreria musicale è che buona parte dei libri in essa presenti non sono scritti nel consueto alfabeto della lingua, ma in un alfabeto dei suoni che è la notazione musicale, che si presenta al neofita come un linguaggio per addetti ai lavori, ma che è internazionale e supera le barriere linguistiche ed è accessibile a tutti.

Nella libreria, accanto a partiture d’orchestra, spartiti d’opera, musiche e metodi per tutti gli strumenti e di vari generi (rock, pop, jazz, popolare etc..) canzonieri e repertorio per varie formazioni, abbiamo libri di carattere musicale di argomento storico ed analitico, biografico, filosofico e libri di avvicinamento alla musica per bambini.

Ma è tutta editoria italiana?

Non solo. Una peculiarità di una libreria musicale è quella di avere a che fare con molte case editrici estere di settore. Così accanto alle più note italiane ( Ricordi, Curci, Carisch, Volontè) abbiamo tante edizioni estere, dalla Henle alla Peters, dalla Breitkopf alla Leduc, solo per citarne alcune.

E per l’insegnamento?

In libreria una significativa parte degli scaffali è dedicata alla didattica dell’insegnamento della musica nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, rivolto agli insegnanti che vi operano ma anche ai genitori che vogliono semplicemente avvicinare i bambini alla musica

perchè parli di scaffali?

Perchè la libreria è organizzata in scaffali, completamente accessibili ai clienti per consultazione e scelta del materiale.

Chi entra in una libreria musicale?

Prima di tutto è rivolta agli studenti che studiano musica. In questi ultimi anni sono cresciute le richieste di avvicinamento alla musica. Dopo il conservatorio e accanto alle scuole di musica private sono nate le scuole medie ad indirizzo musicale, negli ultimi anni anche qualche scuola elementare di indirizzo e in città a pochi passi da noi 2 licei musicali, uno pubblico e uno privato. E poi insegnanti e ovviamente tanti amatori.

Dopo 30 anni cosa è cambiato?

Come le librerie di varia e le librerie indipendenti anche la nostra ha sentito l’urto delle vendite online.

Ci siamo però anche attrezzati con un sito internet (www.libreriamelos.it) in cui abbiamo inserito e continuiamo a farlo, migliaia di titoli suddivisi per argomento e per strumento. Riusciamo così a vendere anche fuori dalla nostra città e provincia e ampliando la nostra clientela. Abbiamo nostri affezionati clienti in tutta la Lombardia, in Sicilia, in Sardegna, etc.

E con il covid19?

Al momento le scuole sono chiuse. Dal 18 Maggio riapriamo al pubblico e confidiamo di incontrare di nuovo tutti i nostri clienti e amici. Spediamo in tutta Italia e abbiamo intenzione di continuare a proporre il servizio di consegna a domicilio, gratuito per chi abita in città, anche dopo la riapertura al pubblico della libreria.

Rimanete sempre aggiornati sulle attività culturali che stanno aderendo a questo progetto

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