STEELDUST

steeldust

Steeldust

Ho rivolto a Isabella Tosca, musicista e cantate comasca, alcune domande riguardo il CD “Steeldust”, appena pubblicato con Maurizio Aliffi

1) Qual è il significato del titolo “Steeldust”?

Steeldust significa polvere d’acciaio. Il titolo ed il testo sono nati un giorno in cui Maurizio durante le prove a casa mia mi propose un nuovo brano al quale avrei dovuto aggiungere il testo. La melodia era una progressione verso l’alto che subito ispirò l’idea di qualcosa che volasse verso il cielo.

Proprio in quell’istante, vicino a noi sul balcone, l’idraulico stava segando col flessibile una barra di acciaio, da lì nacque l’idea di una particella di acciaio che salendo verso l’alto incontrava nel suo percorso vari elementi volatili fino a perdersi nell’universo e raggiungere l’eco del big bang.

2) Come mai nella copertina del CD è raffigurato lo spazio?

Il titolo del brano Steeldust è stato scelto anche come titolo dell’intero progetto, per questo motivo nella grafica abbiamo scelto di creare un’ambientazione ‘galattica’.

3) Chi ha scritto i testi e le musiche delle canzoni?

Alcuni brani sono stati scritti da Maurizio Aliffi con testi di Isabella Tosca, Mauro Vanini e Volfango Testoni, alcuni brani hanno musica e testo di Isabella Tosca arrangiati da Maurizio Aliffi. Sono presenti anche un brano di Barbara Casini, uno di Amado Regis e uno di Guinga.

4) Di cosa parlano i testi delle canzoni?

I testi hanno diversi significati, in alcuni casi erano poesie degli autori che sono state musicate da Maurizio, una descrive le emozioni legate ad un amor cortese, l’altra tratta il tema del femminicidio. 

Negli altri brani Isabella si è lasciata ispirare dalle caratteristiche del brano, principalmente da melodia e armonia, si trovano la suggestione del tempo sospeso, la fragilità di un corpo in rinascita, lo spazio interstellare, una piazza assolata e un’improbabile e divertente lezione di danza.

5) Come potresti descrivere la musica di questo CD?

I brani hanno una connotazione che deriva dal jazz e dalla bossanova. Abbiamo inserito questi linguaggi nell’ambito della ‘canzone’, spesso con testo in italiano, ma anche in portoghese e in inglese, cercando una qualità raffinata nella musica come nel testo.

Non abbiamo cercato di aderire ad un genere, ma abbiamo cercato di attingere a dei linguaggi che ci piacciono, sono aperti a diversi sviluppi e a prendere molte strade, a volte impreviste.

6) Quando vi potremo ascoltare dal vivo?

La situazione attuale ha messo in stand-by tutte le rappresentazioni dal vivo per cui le presentazioni del disco sono in sospeso, confidiamo nella data del 2 agosto alla Villa del Grumello.

7) Pensi che sia valorizzata abbastanza la vostra professione nella città?

Negli ultimi anni c’è stata una ripresa delle iniziative con varie proposte principalmente nei locali comaschi, l’offerta si è ampliata e diversi musicisti hanno avuto la possibilità di presentare i loro progetti, certe volte purtroppo a fronte di un debole riscontro economico, tuttavia alcuni gestori hanno coraggiosamente perseguito nell’intento di diffondere progetti musicali originali e di qualità nonostante le difficoltà legate ai costi a cui sono sottoposti. Al di là di questo, per il resto sentiamo mancare l’ossigeno ed è un peccato, perché ci sono tanti musicisti e progetti interessanti nel nostro territorio.

8) Chi sono i musicisti?

Il progetto nasce dal duo, e come tale può esistere ed esibirsi. Nel disco abbiamo però voluto coinvolgere molti amici musicisti con i quali collaboriamo in diversi contesti, ma che soprattutto stimiamo per le loro qualità, musicali e non solo. L’abbiamo vissuta come una festa, con il piacere di proporre loro dei brani, lasciandoli liberi di inventare e trovare nelle composizioni il proprio ‘suono’. Ci hanno ripagati con disponibilità, attenzione e qualità, e non finiremo mai di ringraziarli.

E’ stato anche un gesto, da parte nostra, volto a dare visibilità e riconoscimento ad un piccolo cosmo di musicisti (naturalmente non esaustivo), ad un humus vitale per la musica, al di fuori dello show business ma pienamente coinvolto nell’impegno artistico, come una rete di contatti e interscambi che è alla ricerca di spazio vitale. Più che mai in questo periodo sentiamo l’importanza di preservare e coltivare questi spazi.

Rimanete sempre aggiornati sulle attività culturali che stanno aderendo a questo progetto

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