TRIO RIGAMONTI

TRIO RIGAMONTI

Trio Rigamonti

Trio Rigamonti , composto dai fratelli, Mariella violinista, Emanuele violoncellista e Miriam pianista.

Quando e in che occasione si è formato il vostro trio Rigamonti ?

Non c’è stato un momento preciso in cui abbiamo deciso di iniziare a suonare in Trio: da fratelli, siamo sempre stati abituati a condividere le esperienze e a coinvolgerci a vicenda, certi che tutto fosse più divertente e gratificante, se vissuto assieme. Abbiamo intrapreso i rispettivi studi musicali all’inizio delle elementari. Entrati in Conservatorio a Como, la nostra passione per la musica è cresciuta e, con essa, la consapevolezza di voler suonare insieme. Abbiamo aspettato che i nostri caratteri e il nostro livello strumentale diventassero più compatibili fino a che, nel 2012, abbiamo chiesto ai Maestri Federica Valli e Paolo Beschi di guidarci e aiutarci a dar vita al nostro progetto, pur non essendoci ancora tutti i migliori presupposti. Quell’anno Miriam, la pianista, si era addirittura trasferita a Salisburgo, dove avrebbe studiato per tutto l’anno accademico: un momento peggiore per iniziare non avremmo potuto sceglierlo! Fortunatamente i Maestri, verso i quali saremo sempre riconoscenti, ci hanno accolti a braccia aperte, sfidando, con molta pazienza, qualsiasi ostacolo.

In questo periodo purtroppo molti concerti sono stati rimandati. Oggi voi vi esibirete in streaming, di che cosa si tratta?

Quando sono stati chiusi i teatri, le sale da concerto e i conservatori a causa del COVID – 19, il primo pensiero che abbiamo avuto noi musicisti è stato che la musica non si sarebbe fermata. Il violoncellista Riccardo Pes ha organizzato un bellissimo progetto musicale: “Andrà Tutto Bene”; un festival online con esibizioni di musicisti da tutto il mondo, un’iniziativa che intende infondere coraggio e positività attraverso la bellezza della musica. Siamo felici di essere stati inclusi in questa iniziativa e di condividere, con chiunque lo voglia, la fortuna di poter vivere ogni giorno gioendo del dono più grande che ci è stato dato: la nostra complicità e il nostro legame. Noi ci esibiremo oggi alle ore 18.00. Chiunque voglia ascoltarci, deve collegarsi alla pagina Facebook del Festival (https://www.facebook.com/andratuttobenefestival/) oppure alla pagina Instagram (https://instagram.com/andratuttobene_festival). Suoneremo musiche di J. Haydn e M. Ravel.

Quali progetti avete per il prossimo futuro?

Stiamo studiando molto in vista dei prossimi concerti e concorsi. A giugno dovremmo suonare il Triplo Concerto di Beethoven presso l’Auditorium “N. Paganini” di Parma con l’Orchestra Filarmonica del Conservatorio “A. Boito” ed esibirci per il Festival “A. Toscanini” presso il Teatro del “Convitto Nazionale Maria Luigia” nella stessa città. Sono due concerti molto importanti per noi. Siamo fiduciosi e speriamo che possano avere luogo, ma non sappiamo come evolverà la situazione: la cosa più importante, in ogni caso, è il rispetto delle norme per il bene comune. Anche se in questo periodo siamo a casa, stiamo cercando di metterci comunque in gioco. Per esempio, abbiamo deciso di partecipare al contest online organizzato dalla “Società dei Concerti” di Parma. La prima fase selettiva si basa sul numero di “mi piace” raccolti sotto al post di Facebook a noi dedicato. Ne approfittiamo per condividere con i lettori del blog la nostra esibizione: se volete, potete supportarci fino al 20 di aprile mettendo “mi piace” al link seguente: https://www.facebook.com/864635610323646/posts/2775113215942533/

Fra le vostre numerose esperienze a cui avete partecipato come trio, ce n’è stata una particolarmente rilevante e significativa?

Ogni occasione che abbiamo avuto per esibirci è stata per noi significativa. Tra i momenti più importanti del nostro percorso, non possiamo però non citare l’incontro con i nostri insegnanti: il continuo confronto con loro e i nuovi stimoli che ogni volta riescono a darci sono per noi fonte di entusiasmo ed energia. Stiamo studiando con il M° Iakov Zats, che da anni ci segue presso l’“Accademia del Talento” di Desio e con il M° Pierpaolo Maurizzi e il Trio di Parma presso il Conservatorio “A. Boito”: sono i nostri modelli e l’incontro con loro è stato determinante per il nostro percorso musicale.

C’è un brano che vi rappresenta in modo più significativo, o a cui siete più affezionati?

Il trio che abbiamo suonato di più è l’Op 49 di Mendelssohn. Siamo però particolarmente affezionati al trio di Ravel.

Cosa pensate dell’iniziativa nata in tutta Italia “La cultura non si ferma”? Può secondo voi tenere viva la voglia dei giovani di continuare a fare musica, sentendosi parte di una comunità ampia?

L’Iniziativa del MiBACT è la prova che l’Italia non si vuole fermare, anche nel nostro ambito. La ricca offerta culturale che si sta creando, fruibile da casa, permette agli italiani di rimanere in contatto con l’arte anche in questa difficile circostanza. Questo clima di collaborazione e condivisione che si è creato è sicuramente uno stimolo positivo per giovani musicisti e non: ci auguriamo che possa rimanere tale anche in futuro.